cambio turno (parte prima)

uno

Roma, Centocelle. Non lontano da Porta Maggiore. Il Pigneto coi suoi localini colorati sta a poche fermate di trenino, il trenino giallo che si fa tutta la Casilina
fino alla borgata Pantano. Centocelle e Pantano, i nomi come profezie.

Quasi le due e mezza di notte. La sala giochi risplende nel buio del quartiere, come una luce di salvezza in fondo a un tunnel di periferia squallida. Uno appresso all’altro, l’internet point il fioraio il kebabbaro la frutteria il minimarket la boutique delle unghie il cinemadiprimavisione e un paio di baretti. A quest’ora, le serrande sono tutte abbassate. La sala giochi no, restano aperti fino alle tre.

Dentro, non ci trovi clienti. Non ci viene quasi mai nessuno, nonostante sia bella tirata a lucido. Perché se guardi con occhio un minimo attento ti accorgi subito che c’è molto di strano. Fuori non c’è l’insegna, il bar non ha ancora nemmeno la macchina del caffè e se vuoi da bere ti danno un bicchiere d’acqua del rubinetto. Le scommesse sui cavalli ancora non te le fanno fare, le partite del campionato in diretta si vedranno ma ancora no. Della serie vorrei ma non so se sono capace.

Almeno le macchinette, quelle sono calde. Sl-hot machine. Quante ne vuoi, di quelle. Senza clienti, un posto così fa una tristezza che lèvati. La luce di salvezza di prima sbiadisce in un attimo, assorbita dal buio intorno.

Dentro, stasera, di turno ci trovi P.

Una specie di Babbonatale panzone roscio di unmetroeottantacinque per centodiecichili abbondanti. Grosso una cifra, le mani sembrano quelle mie dentro a dei guantoni da pugile, solo che lui non ha i guantoni. Ma la faccia non è cattiva. Ha l’aria stanca. Stasera il suo socio, quello più giovane con l’aria da professore, sta chissà dove a cercare di riprendersi la vita. Oggi a me, domani a lui.

P. non vede l’ora di andarsene a casa, per stasera ne ha abbastanza delle partite di poker on line e delle gare di Valentino Rossi su Youtube. Ha pure finito il fumo, e fino a che non arriva a casa niente trombino della buonanotte. E’ uno del quartiere, cinquantanni tra poco. Gli amichetti che qualche volta passano a fargli compagnia non si sono visti, e ormai è tardi.

(continua)

Annunci

Vuoi commentare?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...