Mese: ottobre 2012

Canzone per maestri Jedi

E che titolo?  Scroscio di applausi. Il Riff è potente, in questa band.

Un incrocio clamoroso tra Alive dei Pearl Jam, Simple man degli Skynyrd e Dopes to infinity dei Monster Magnet.

Pochi gruppi imbroccano canzoni di questa portata. Magari una sola, ma che importa.

Che lo schermo si apra, che il volume si faccia assordante.

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Erezioni

NON ho deciso di darmi al porno. Le erezioni in questione non sono le mie, di quelle ho pudore a parlare perchè sono un ragazzo a modino.

Ero uno dei circa quarantanta presenti al concerto di mercoledi sera degli australiani Hard-Ons (“Le erezioni”, appunto), all’ Init Club. Quaranta nostalgici per celebrare venticinque anni di cazzeggio dei nostri eroi all’insegna del pop-metalcore più divertente di sempre.

Loro da veri professionisti non si sono scomposti punto a causa del locale tristemente deserto, e ci hanno dispensato sorrisi, autografi e facce buffe prima e dopo lo show, oltre ai canonici sessanta minuti di caos sonoro.

Dice il buon Blackie qui sotto: “Sono qui per fare rock. Mica per lavorare. E checcazzo, mi tocca già lavorare quando sono a casa”. Per intenditori.

Chicca imperdibile, gli AcDc suonati dai nostri Cazzoni preferiti

Le mie due preferite di sempre, di quando ero ‘ggiovane

Due titoli mai così attuali come oggi, per RoadtoL: “Sei fasulla” e “Chi pensi di prendere per il culo“. Me, ovviamente. Ahahahah

Com’è che scriveva?  “…sei l’unico che mi ha fatto sentire donna, i tuoi abbracci mi hanno fatto sentire al sicuro, le tue carezze mi hanno fatto fremere di desiderio.”

Potere di un’erezione o due. Al giorno, dopo i pasti o alla mattina presto. Ops, avevo detto che delle mie non parlavo. Chiedo perdono.

Città nella città

A caccia dell’illusione di vivere in una città deserta.  Metropolitana metafisica.

Il mio personalissimo “Io sono leggenda” di ciclista urbano, nella sera di un venerdi romano.

Di sopra, il ponentino di ottobre sfiora gentile migliaia di carcasse di lamiera a motore piene di idioti vestiti a festa, in fila verso il centro.

Io qui sotto, unico partecipante di una flash mob per pagliacci senza sorriso. Mentre aspetto la metro continuo chiedermi come farò mai a incontrare la donna dei miei sogni se continuo a fare questa vita.

Donna dei ….che? Ahahahahah

Riemerso alla superficie, il vento sul viso mentre pedalo mi schiarisce appena le idee. L’immagine che ho nel cervello continua in qualche modo perverso ad avvelenarmi l’anima, anche se ormai non riesco più a distinguere i lineamenti del suo viso.

Poi il dio del rocchenroll mi viene in aiuto, e tutto torna nell’oblio. Pasta e ceci della Zia Flavia, sto arrivando.

the YES-MEN “Anglo girl desire